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Ricette di Sicilia

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Pasta aggrassata alla siciliana: Un abbraccio da Palermo

Pasta aggrassata alla siciliana: Un abbraccio da Palermo

📖 Cos'è

Scopri la ricetta della pasta aggrassata (o agglassata) autenticamente siciliana, semplice ma dal gusto robusto.

⏱️
Preparazione
15 minuti
🔥
Cottura
30 minuti
👥
Dosi per
4 persone
📊
Difficoltà
Media
💰 Basso
🗓️ Autunno
4.70/5

🛒 Ingredienti

  • 320 g di pasta corta del formato preferito
  • 3 patate di media grandezza (pelate e tagliate a cubetti)
  • 3 cipolle grandi
  • 200 g di piselli freschi o surgelati
  • 300 g di carne di manzo
  • 4 foglie di alloro
  • olio extravergine d’oliva
  • 2 cucchiai di concentrato di pomodoro (facoltativo)
  • pepe nero macinato al momento
  • sale marino di Trapani
  • pecorino siciliano grattugiato

📊 Valori nutrizionali

Calorie
504 kcal
Proteine
90 g
Grassi
14 g
Carboidrati
9 g

Una pasta che “coccola” come uno spezzatino della domenica: la pasta aggrassata alla siciliana è un primo piatto ricco e confortante, tipico della tradizione palermitana, dove la carne cuoce lentamente insieme a cipolle e patate fino a diventare morbida e avvolta in un fondo cremoso e saporito. È una ricetta di pazienza e fuoco dolce, perfetta per i pranzi in famiglia o le occasioni speciali, quando si ha voglia di portare in tavola un piatto unico sostanzioso che profuma di casa e racconta il lato più caldo e casalingo della cucina siciliana.

👨‍🍳 Preparazione

  1. 1

    Affetta finemente le cipolle e falle appassire in un tegame capiente con un giro generoso di olio extravergine d’oliva, le foglie di alloro, sale e pepe.

  2. 2

    Aggiungi i cubetti di patata, i piselli e la carne di manzo tagliata a pezzetti, mescola bene e, se desideri, unisci anche il concentrato di pomodoro.

  3. 3

    Copri con circa un litro d’acqua, porta a ebollizione, abbassa la fiamma e cuoci con coperchio per circa 30 minuti, finché patate e cipolle non si saranno quasi disfatte in una consistenza cremosa e la carne si sarà sfilacciata.

  4. 4

    Nel frattempo porta a bollore l’acqua salata per la pasta; scolala al dente quando mancano pochi minuti alla fine della cottura.

  5. 5

    Trasferisci la pasta nel tegame con le patate e i piselli cremosi, aggiungendo un poco dell’acqua di cottura se necessario, e termina la cottura mescolando spesso, finché la pasta sarà bene mantecata e avvolta dal condimento.

  6. 6

    Spegni il fuoco e servi immediatamente con un filo di olio a crudo e abbondante pecorino siciliano grattugiato.

💡 Consigli e varianti

Per una versione più ricca, aggiungi qualche pezzetto di carne avanzata da uno spezzatino: è l'antica base della ‘pasta agglassata’. In alternativa, prova a sostituire parte della pasta mista con mezze maniche spezzate per raccogliere meglio la crema di cipolle e patate.

Se preferisci una variante vegetariana molto vicina all’originale, puoi sostituire la carne con verdure “ricche” mantenendo però gli elementi fondamentali del piatto: abbondanti cipolle, patate tagliate a pezzi, vino bianco, un eventuale tocco di concentrato o passata di pomodoro, formaggio grattugiato e la classica cottura lenta in tegame finché tutto diventa cremoso e “aggrassato”.

Per sostituire la carne, utilizza un mix di ortaggi consistenti come funghi (champignon, misti o porcini), melanzane a cubetti, oppure ceci o lenticchie già lessati — o un mix di questi — così da mantenere masticabilità e intensità di sapore.

Versione vegetariana passo per passo

  • Base: prepara un soffritto con olio extravergine d’oliva e cipolle affettate fini, cuocendo a fuoco dolce finché diventano morbide e traslucide.
  • Verdure “al posto della carne”: aggiungi funghi a fettine e/o melanzane a cubetti ben scolati; se desideri arricchire ulteriormente, unisci anche una tazza di ceci o lenticchie già cotti. Rosola finché prendono colore.
  • Patate e sfumatura: aggiungi le patate a tocchetti, mescola, poi sfuma con vino bianco lasciando evaporare l’alcol.
  • Liquidi e cottura lenta: copri a filo con brodo vegetale (o acqua e dado), porta a sobbollire e cuoci coperto, a fuoco molto basso, finché le verdure risultano morbidissime e il fondo appare denso e lucido. Aggiungi poco brodo per volta se necessario.
  • Mantecatura con la pasta: cuoci la pasta molto al dente, trasferiscila nel tegame e manteca con acqua di cottura e abbondante formaggio grattugiato (pecorino o un formaggio vegetariano privo di caglio animale).

Varianti e accorgimenti

  • Per aumentare l’effetto “umami”, puoi inserire nel soffritto un cucchiaino di concentrato di pomodoro o, se lo utilizzi, una piccola quantità di salsa di soia.
  • Per una versione completamente vegana, sostituisci il formaggio con un mix di lievito alimentare in scaglie e frutta secca tritata (come mandorle o anacardi), così da ottenere cremosità e un sapore più complesso.
  • Mantieni sempre la filosofia della ricetta originale: fiamma dolce, tempi lunghi e un condimento che avvolge la pasta invece di farla galleggiare nel sugo.

📦 Conservazione

  • Conserva in frigorifero in un contenitore ermetico per massimo 1 giorno.
  • Riscaldala in padella con un goccio d’acqua per mantenere la cremosità.
  • Non congelare: patate e cipolle cambierebbero consistenza.

🍷 Abbinamento

Per la pasta aggrassata, l’abbinamento ideale prevede vini rossi siciliani di medio corpo, con buona freschezza e un tannino capace di sostenere la morbidezza del condimento senza coprirne la dolcezza naturale.

Rossi siciliani consigliati

  • Nero d’Avola: struttura medio-piena, frutto maturo e note speziate che si sposano perfettamente con la carne, le cipolle stufate e la lunga cottura tipica dell’agglassatura.
  • Cerasuolo di Vittoria (Nero d’Avola + Frappato): più fresco, fragrante e leggermente più agile. Ottimo se la tua pasta aggrassata è meno “pesante” o se il pasto prevede più portate.
  • Etna Rosso (Nerello Mascalese): elegante, minerale e sottile, ideale se desideri un abbinamento più fine che pulisca il palato restando pienamente nel territorio siciliano.

Altri rossi e alternative

  • Fuori dalla Sicilia puoi orientarti su Sangiovese/Chianti o Barbera, vini con acidità vivace e tannino medio, perfetti per accompagnare sughi di carne stufata o preparazioni lente.
  • Se il condimento tende a essere particolarmente dolce per via delle cipolle e delle patate, e non troppo “rosso”, puoi considerare anche un rosato siciliano strutturato (da Nero d’Avola o Nerello Mascalese), una scelta fresca e piacevole soprattutto nella stagione estiva.

Con la sua cottura lenta, il profumo di cipolle stufate e il sapore intenso della carne, la pasta aggrassata alla siciliana è uno di quei piatti che trasformano un semplice pranzo in un momento speciale, da condividere con calma attorno alla tavola. È la ricetta perfetta quando si vuole portare in casa il calore autentico della cucina palermitana: pochi ingredienti semplici, tanto tempo, e un risultato che sa davvero di Sicilia.

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