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Cassatelle di ceci di Partinico (cassateḍḍe di ciciri): ricetta originale di San Giuseppe

Cassatelle di ceci di Partinico (cassateḍḍe di ciciri): ricetta originale di San Giuseppe

📖 Cos'è

Ricetta originale delle cassatelle di ceci di Partinico (cassateḍḍe di ciciri), dolce fritto siciliano tipico del 19 marzo. Ingredienti, preparazione e tradizione di San Giuseppe.

⏱️
Preparazione
40 minuti
🔥
Cottura
20 minuti
👥
Dosi per
10 persone
📊
Difficoltà
Media
💰 Medio
🗓️ Primavera
4.90/5

🛒 Ingredienti

Per l’impasto

  • 1 kg di farina di semola
  • 300 g di strutto
  • 150 cl di vino bianco
  • 100 g di zucchero semolato
  • acqua q.b.
  • cannella in polvere
  • mezza bustina di vanillina

Per il ripieno

  • 1 kg di ceci lessati
  • 150 g di gocce di cioccolato fondente
  • 150 g di miele
  • 200 g di zuccata
  • cannella q.b.

Per guarnire

  • zucchero semolato

Per la frittura

  • olio extravergine di oliva

📊 Valori nutrizionali

calories
420 kcal
proteins
10 g
fats
18 g
carbohydrates
54 g
fibers
6 g
sugars
120 g

Le cassatelle di ceci di Partinico, dette anche cassateḍḍe di ciciri, sono un dolce fritto siciliano preparato tradizionalmente il 19 marzo per la festa di San Giuseppe. Si tratta di mezzelune di pasta croccante ripiene di crema di ceci, miele, zuccata e cioccolato.

👨‍🍳 Preparazione

  1. 1

    Disponi la farina su una spianatoia, aggiungi lo strutto a pezzetti e inizia a impastare versando gradualmente il vino bianco.

  2. 2

    Aggiungi zucchero, vanillina e cannella, continuando a lavorare fino a ottenere un impasto morbido ed elastico. Se necessario, aggiungi un po’ d’acqua.

  3. 3

    Avvolgi l’impasto con pellicola e lascialo riposare in frigorifero per circa 1 ora.

  4. 4

    Nel frattempo prepara il ripieno: dopo aver lessato e scolato i ceci, passali al setaccio o frullali fino a ottenere una purea fine.

  5. 5

    Unisci alla purea la zuccata tritata, il miele, la cannella e le gocce di cioccolato fondente. Amalgama bene e lascia riposare.

  6. 6

    Stendi la pasta con il mattarello fino a ottenere una sfoglia sottile (2–3 mm) e ritaglia dei dischi di 10–12 cm di diametro.

  7. 7

    Poni un cucchiaio di ripieno su ciascun disco, ripiega a mezzaluna e sigilla bene i bordi con i rebbi di una forchetta. Rifila con una rotella dentata.

  8. 8

    Friggi le cassatelle in olio caldo fino a doratura, poi adagiale su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.

  9. 9

    Passale nello zucchero aromatizzato alla cannella e servile tiepide o fredde.

🧠 I segreti della ricetta

Questa ricetta delle cassatelle di ceci di Partinico funziona perché ogni elemento ha un ruolo tecnico preciso, frutto della tradizione contadina siciliana.

L’impasto con vino bianco e strutto

Il vino bianco favorisce evaporazione e friabilità, mentre lo strutto garantisce una struttura compatta ma croccante dopo la frittura. Il risultato è una pasta sottile, dorata e asciutta.

Il riposo in frigorifero

Lasciare riposare l’impasto rilassa il glutine, rendendo la sfoglia più elastica e facile da stendere senza ritirarsi.

La purea di ceci setacciata

Passare i ceci al setaccio permette di ottenere una crema liscia e vellutata. La naturale presenza di amidi nei legumi aiuta a legare il ripieno senza bisogno di addensanti.

Il miele come legante naturale

Il miele non serve solo a dolcificare: contribuisce a mantenere il ripieno morbido anche dopo la frittura.

La frittura ad alta temperatura (170–175°C)

L’olio caldo sigilla immediatamente la superficie, evitando che il ripieno assorba grassi e mantenendo le cassatelle asciutte e croccanti.

🛠️ Risoluzione dei problemi

Perché le cassatelle si aprono durante la frittura?

Probabilmente i bordi non sono stati sigillati bene oppure l’olio non era abbastanza caldo. Premi con decisione i rebbi della forchetta e assicurati che la temperatura sia intorno ai 170–175°C.

Perché risultano troppo unte?

L’olio era troppo freddo. Se la temperatura scende sotto i 165°C, la pasta assorbe grasso invece di sigillarsi subito in superficie.

Il ripieno è troppo asciutto o compatto: come rimediare?

Aggiungi un cucchiaio di miele oppure un po’ di acqua di cottura dei ceci per restituire morbidezza e cremosità alla farcia.

Il ripieno è troppo morbido e fuoriesce: cosa fare?

Lascia riposare la crema in frigorifero per 30–60 minuti prima di usarla. Il freddo aiuta a compattarla.

💡 Consigli e varianti

  • Per una versione più leggera, prova a cuocere le cassatelle in forno: spennella la superficie con un uovo sbattuto e inforna a 180°C per circa 20 minuti fino a doratura.

  • Arricchisci il ripieno aggiungendo scorza d’arancia candita per un tocco fresco e agrumato che esalta la dolcezza naturale degli ingredienti.

  • Utilizza una sfoglia sottile e ben lavorata per ottenere una frittura più croccante e meno unta, esaltando così la delicatezza del ripieno.

  • Se vuoi un’alternativa vegana, sostituisci il miele con sciroppo d’agave e friggi le cassatelle in olio di semi di girasole per un risultato altrettanto gustoso.

  • Per esaltare l’umami, aggiungi un pizzico di cannella o noce moscata nel ripieno: queste spezie donano profondità e complessità aromatica al dolce.

  • Il segreto di questa ricetta sta nella perfetta armonia tra la dolcezza del miele e la consistenza vellutata dei ceci, un connubio che racconta la Sicilia più autentica.

  • Preparazioni tradizionali e grandi quantità.
    Le cassatelle di ceci richiedono tempo, organizzazione e una lavorazione accurata dei ripieni. Avere gli strumenti adatti rende più semplice affrontare tutte le fasi della preparazione.

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📦 Conservazione

  • Riponi le cassatelle in un contenitore ermetico a temperatura ambiente e consumale entro 2-3 giorni per mantenere intatta la loro fragranza.
  • Se desideri conservarle più a lungo, puoi congelarle da crude: al momento del consumo, friggile direttamente senza scongelare per preservarne la croccantezza.
  • Evita di conservarle in frigorifero una volta fritte, perché l’umidità potrebbe compromettere la loro consistenza croccante.

🍷 Abbinamento

Per accompagnare le cassatelle di ceci di Partinico, scegli un vino dolce e aromatico come il Contea di Sclafani Bianco Dolce, che con la sua morbidezza bilancia perfettamente il miele e il cioccolato. In alternativa, un passito di Pantelleria o un moscato di Noto esalteranno le note zuccherine del dolce. Se preferisci un abbinamento fuori regione, un vino dolce come il Vin Santo toscano può essere una scelta raffinata.

Domande frequenti

Cosa sono le cassatelle di ceci?

Le cassatelle di ceci sono dolci fritti siciliani a forma di mezzaluna, ripieni di crema di ceci, miele, zuccata e cioccolato. Sono tipiche di Partinico, in provincia di Palermo, e vengono preparate soprattutto per la festa di San Giuseppe del 19 marzo.

Perché si usano i ceci in un dolce?

Nella tradizione siciliana i legumi sono simbolo di abbondanza e prosperità. I ceci, trasformati in crema dolce, rappresentano l’ingegno della cucina povera che valorizza ingredienti semplici.

Qual è la differenza tra cassatelle di ceci e cassata siciliana?

Le cassatelle di ceci sono dolci fritti ripieni di legumi e miele, mentre la cassata siciliana è un dolce a base di ricotta, pan di Spagna e pasta reale, tipico del periodo pasquale.

Posso preparare le cassatelle in anticipo?

Sì. Puoi congelarle da crude e friggerle direttamente senza scongelarle, mantenendo intatta la croccantezza.

Posso cuocerle al forno invece che fritte?

Sì, ma la consistenza sarà meno tradizionale. Inforna a 180°C per circa 20 minuti fino a doratura.

🏛️ Origini e curiosità

Le cassatelle di ceci di Partinico (cassateḍḍe di ciciri in lingua siciliana, con accento sulla prima "i"), sono un dolce fritto siciliano unico nel suo genere, legato indissolubilmente alla festa di San Giuseppe del 19 marzo. Tipiche di Partinico e Lascari nel palermitano, nascono come preparazione votiva per le grandi tavolate dedicate al Santo, simbolo di abbondanza, devozione e carità nella provincia di Palermo.

Questo dolce affonda le sue radici nella cucina povera contadina, dove i ceci – alimento base quotidiano ricco di proteine – venivano trasformati con ingegno popolare in prelibatezze festive. La tradizione orale attribuisce la loro "maternità" alle donne di Partinico, che crearono un dolce appetitoso per i bambini usando ingredienti economici come i legumi, la zuccata e il miele. Giuseppe Pitrè documentava già queste "raviola di ceci cotti, pestati e impastati con miele e vino cotto", mentre i registri del 1823 del monastero di Santa Chiara di Palermo confermano che anche le clarisse preparavano ravioli dolci di ceci.

Durante le celebrazioni di San Giuseppe, le cassatelle venivano preparate in grandi quantità e condivise con familiari, vicini e bisognosi, secondo il rito della carità cristiana. L'impasto di semola e strutto racchiude un ripieno ricco di ceci lessati e setacciati, zuccata, cioccolato fondente, cannella e miele, fritto fino a doratura croccante. Oggi la ricetta è custodita dalle donne anziane partinicesi e vive una rinascita grazie a iniziative come quella del Maestro Pasticciere Paolo Antico e Slow Food, che ha inserito la cassateḍḍa di ciciri nell'Arca del Gusto.

Nelle campagne tra Partinico e Balestrate, si usava friggerle nello strutto di maiale per la festa patronale, accompagnandole con Marsala caldo. Questo dolce rappresenta l'essenza della Sicilia contadina: dalla semplicità dei ceci alla ricchezza del ripieno festivo, unendo fede, famiglia e genio culinario popolare.

Preparare le cassatelle di ceci di Partinico significa immergersi in un rito che unisce sapori, storia e devozione. Questo dolce tradizionale ti regalerà un’esperienza autentica, capace di raccontare la Sicilia più vera. Non dimenticare di condividere questa bontà con chi ami, usando i pulsanti social per diffondere la gioia di un dolce così speciale.

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